TI CERCO
Ti ho di fronte, splendida. Sei una complice perfetta.
Ti leggo, chiara, come i tuoi capelli. Sarà una parrucca?
Ti cerco, nel buio dei tuoi capelli. Sono una parrucca?
Ti ho trovata, non c'è nessuno tra noi due. Eppure, lo spazio, mi fa una forte opposizione. "Cosa vuoi?!" gli chiedo. Non risponde.
Non posso avvicinarmi, ma noto che, se allungassimo le braccia, i nostri cuori si toccherebbero, le nostre menti si bacerebbero, i nostri occhi si chiuderebbero. Ti chiedo di farlo.
"Ci siamo" le dico. "Ci siamo" mi dice. "Vi toccate" ci dicono.
Siamo soli d'un tratto, lo spazio tra di noi se n'è andato: io ti ho rubata e tu mi hai stregato, da perfetti sconosciuti a imperfetti conoscenti.
La canzone è quella che ho chiesto, la possiamo sentire solo noi.
"Mi sento osservata, la gente che è sparita mi sta giudicando, sento le loro chiacchiere..." mi dice. "Sei perfetta, qui ed ora" le dico. Sorride. "Sei morto" mi dicono.
La musica scorre come un fresco ruscello. Io seguo i suoi passi, lei i miei. I miei piedi diventano i suoi, le sue scarpe diventano le mie.
Ci stanno spiando tutti, dalle televisioni spente, ormai siamo dentro ogni spettatore, facciamo parte dei loro racconti quando arrivano a casa, non esiste cosa migliore. "TU" le dico.
Le note non si sentono più, la stanza è di nuovo piena di brusio, il tuo lo riconoscerei tra mille.
Ti ho di fronte, di nuovo. Sei un'amante perfetta.
Sei il vestito nero. Sei eleganza. Sei tu, in tutto ......... e ............
Sei un vestito panna, non hai il reggiseno. Sei rispetto. Sei tu, per tutto.
Mi accarezzi una mano, mentre ti muovi, mi sfiori i fianchi.
Ti ho dietro. Ti proteggo. Mi copri le spalle.
Ti leggo, le tue smorfie, sulla mia schiena.
Ti cerco, nell'impercettibile spostamento d'aria, degli altri.
Ti ho trovata, dappertutto.