NON È NECESSARIA UNA...
Mi sarei potuto innamorare di quegli occhi, ma in generale mi sarei potuto innamorare... Succede quando senti che qualcosa è cambiato, ma date le circostanze devi lasciare che la vita continui il suo normale corso, senza opporti, anche perché non puoi farlo.
Però sono sicuro che mi sarei potuto innamorare di tutto di lei...
Fin dal momento nel quale la vedi la prima volta e già continui a spiare tutti i suoi movimenti e cercare di origliare tutte le sue conversazioni, per poi scoprire che parla una lingua del tutto sconosciuta, riesci a immaginare che lingua possa essere, ma non fa parte del tuo vocabolario, quindi lasci stare e ascolti solamente il timbro della sua voce, quando cambia tono, quando ride per finta o quando ride divertita, quando fa l'ironica o quando parla seriamente; son le uniche cose che puoi capire.
Queste sono le tipiche cotte fugaci che durano 3 ore perchè poi sei destinato a non vedere più quella ragazza (ovviamente in questi casi bisognerebbe agire, ma avreste dovuto vedere la mia situazione... Beh, non consigliabile ahah).
Però sapete spesso il destino ci gioca brutti scherzi, a me bene o male piace credere nel destino, mi piace pensare che a volte qualcosa è destinato a succedere o si è destinati a incontrare qualcuno, anche solo per pochissimo tempo; beh il destino aveva in serbo per me una sorpresa, perchè se incontri di nuovo la stessa ragazza in una spiaggia dalla parte opposta tra milioni disponibili, non si tratta di sicuro di cosa organizzata.
Quindi alla seconda volta una qualche occasione te la devi pur creare, si era in 7 gatti solamente in quel piccolo angolo di paradiso lungo si e no 15 metri...
Non aveva neanche un asciugamano sotto il corpo ancora umido dall'ultimo bagno, le linee sinuose appoggiavano direttamente sui ciottoli caldi, dopo un'intera giornata al sole, e ascoltava la musica, persa nei suoi pensieri, magari anche annoiata dalla situazione o triste per la lontananza dalla sua terra, da casa sua, o chissà cosa stesse frullando in quel cervello... Sta di fatto che si alza, ti mostra di nuovo il corpo, non perfetto ovviamente, ma molto curato, molto gentile e delicato, che non aveva colpito solamente te. Tra quei 7 gatti c'era anche un vecchio lupo di mare, uno di quelli che la caccia dovrebbe lasciarla alle nuove generazioni, ma allo stesso tempo uno di quelli che non ha perso il vizio della gioventù, a cui piace ancora il profumo della pelle giovane e liscia, priva di ogni ruga. Un lupo di mare che non ha perso la stoffa dei giorni migliori e allora subito si catapulta sull'oggetto dei tuoi desideri (anche se è orribile chiamare una ragazza così, ma in quel momento era un qualcuno che avresti voluto conoscere, qualcuno con il quale saresti voluto andare a fare una passeggiata, scoprire posti nuovi e angusti...)
Bisogna cambiare strategia, bisogna attuare il piano B che un vero maestro ha sempre pronto, mai farsi cogliere impreparati, e allora anche in questo caso il fato ha fatto sì che la lentezza del signore permettesse di raggiungere la coppia nella salita che portava alla spiaggia, e con qualche finzione scenica far finta di prendere tempo, per non attaccare mentre lei era ancora distratta da lui.
Andava veramente veloce, si capiva che faceva jogging a casa sua, davvero un passo costante ad alta frequenza, ma con un filo di voce, danneggiata dal raffreddore e un "sorry" mal interpretato si è comunque fermata.
Qualche scambio di battute, d'altronde si punta sempre sulla simpatia, soprattutto dopo una giornata di sale e sole che avevano reso i tuoi capelli un cespuglio degno della zona mediterranea.
Qualche scambio di battute dicevamo, qualche risata di circostanza e un avvicendarsi di numeri portano al "ci sentiamo dopo, così magari una sera usciamo."
3 giorni mi mancavano alla sua partenza e per fortuna il giorno prima riuscì ad incontrarla di nuovo, casualmente incrociata il giorno dopo la nostra presentazione, il tutto perchè il destino le desse poi l'opportunità di scrivere di vederci...
Prima l'intoppo genitoriale, poi la "fuga" nella cava conosciuta solo a pochi, solo se hai un dialogo con un locale puoi conoscere quel posto, e lei ormai era diventata conservatrice di un luogo speciale, e ci si sente anche un po' onorati quando qualcuno ti permette di condividere un pezzo di bagaglio, un pezzo di mondo che anche se piccolo può valere tanto. Questo è uno di quei casi, una piccola cava, una grotta con dell'acqua che baciata dai raggi del sole diventava limpida come quella di una piscina, un piccolo spazio tra qualche albero, che se ci stendevi un telo creava un perfetto posto per due...
Eh niente, non sono come concluderla, sia perchè non è sempre facile pensare a un bel finale, ma anche perchè non sarebbe male se per una volta non ci fosse un finale, chissà...
Lo si scoprirà solo vivendo