DIALOGO TRA

07.03.2017

Non ero in un bel momento, psicologicamente parlando, quel giorno... Sentivo l'esigenza di scrivere, assaporando l'aria fredda e pungente di febbraio sulla pelle, che penetrava nella giacca dal collo e dai pantaloni... Volevo godermi il verde che c'era intorno a una panchina predestinata per lasciare il segno nella mia giornata, la prescelta.

Iniziai a scrivere una poesia sul tempo, sono abbastanza fissato con lui in questo periodo; ma non mi piacque molto, così la lascia semi incompleta e cambiai argomento... ne venne fuori un dialogo tra me e Amore: un dialogo per un po' generale ma anche personale... un dialogo che mi è particolarmente piaciuto e ha suscitato in me speciali emozioni, che oggi sono state risvegliate leggendolo a distanza di giorni...

Uno "scritto" scritto a mano libera, con la mia calligrafia, non con Calibri e soprattutto senza la possibilità di correzioni, vada come vada va sempre bene...

Stavo camminando per Città Alta, quando ad un certo punto vedo una ragazza da sola seduta su una panchina e mi colpisce al primo sguardo; così decido di sedermi vicino e lei e.....

Io: Ciao... chi sei?

Amore: Sono Amore, piacere... tu invece chi saresti?

I: Sono Bruno, non so quanto piacere sinceramente... Cosa ci fai qua tutta sola?

A: Io sono dappertutto... non dovresti essere stupito di vedermi, è solo che è la prima volta che mi incontri, quindi magari sei impressionato...

I: Invece si che sono stupito, perché mi risulta difficile credere in te ultimamente...
A: E perché mai?
I: Perché non ti ho mai trovato, o meglio, non riesco mai a tenerti con me.
A: Ma di quale me stai parlando? Noi siamo in tantissimi, di diverso genere...
I: Parlo dell'Amore per una donna, o meglio... ragazza

A: Allora non centro io, in questo momento stavi parlando con l'Amore per la vita; quello che ha a che fare con i genitori, i parenti, gli animali, gli amici... Io sono davvero in ogni dove

I: Si beh non hai tutti i torti, a te forse ti vedo, ma sento che mi manca qualcosa; qualcosa o addirittura qualcuno...

A: So che non vuoi parlarmene, anche perché sono già al corrente di tutto... ma perché hai deciso di rivolgermi la parola?

I: Perché mi serviva... so che ci sei sempre, ma proprio dove non ci sei, o da dove te ne sei andato, mi serviresti. Vorrei mi facessi ripetere quel nome altre volte, trovare il semaforo verde per un po', perché ne ho già trovati troppi rossi e quando li incontravo gialli mi son praticamente sempre fermato, per poi sperare in un altro verde il più velocemente possibile...

A: Sai quali risposte ti servono, quindi non te le darò, o meglio, se ti dicessi qualcosa sarebbe scontato, perché tutto questo dialogo lo stai immaginando tu... Sei anche cosciente del fatto che non mollerai e che lei può essere felice con, e spereresti solo, con te...

I: Quindi a questo punto non saprei se ringraziarti o meno...?
A: Come mi descriveresti se ti chiedessero di farlo?
I: Domanda difficile, soprattutto in un momento e in una giornata del genere...

Non mi sembra quasi neanche opportuno

A: Dai non tirarla per le lunghe con te stesso, hai sempre una risposta a tutto e se non ti viene vera e spontanea sei sempre bravo a inventarne una, ed essere così credibile da renderla vera agli occhi degli altri...

I: Sono un rompi coglioni anche quando parlo con me stesso, puta madre.
A: Rispondi alla domanda...

I: Non so che nome ti darei... forse lo farei iniziare con la A: soprattutto perché è la prima lettera dell'alfabeto, quella che viene anteriormente a tutte. Anche perché l'amore spesso lo si mette davanti a tutto; è una parte essenziale della nostra vita, senza la quale non si potrebbe andare avanti. Oserei dire comunque che chiunque ti possiede, non esiste persona al mondo che non ami; anche i peggiori psicopatici della storia amavano qualcosa o qualcuno. L'amore c'è ed è inevitabile, quindi ti farei iniziare con la A, ma in fin dei conti puoi avere anche tutte le altre lettere, non ti serve un ordine ben preciso...

A: Che colore mi daresti?

I: Se dovessi pensare al qui ed ora, credo il marrone merda, perché l'Amore è una merda...

Se invece dovessi ragionare in generale, credo userei l'arancione, il mio colore preferito (il secondo è il blu). Perché l'Amore dovrebbe essere bello, ma non avere i colori dell'arcobaleno, che sono anche scuri. Arancione perché farei di tutto con quel colore: da scrivere 1 riga a un libro intero; da fare uno scarabocchio a un quadro; da colorare un muro al mondo... Credo che con l'Amore chiunque riuscirebbe benissimo a scrivere un libro; a fare quadri pieni di particolari, mettendo però tutto in primo piano, dato che ogni cosa è importante; a vedere il mondo colorato di un colore sempre caldo.

Tutto ricondurrebbe all'arancione...

A: Che sapore mi daresti, o comunque da che cibo potrei essere rappresentato?

I: Non è facile darti un sapore, come ci sono molti cibi ai quali tengo, e fare un miscuglio di tutti significherebbe creare una schifezza. Quindi se dovessi scegliere vorrei mordere una bistecca ben cotta, fumante di sapore che emana Argentina e goduria; che ti sporchi le mani e il contorno della bocca, come quando fai l'amore...

A: Che giorno della settimana sarei, in che mese, in che stagione...?

I: Potresti essere il secondo mercoledì del mese, perché è di mercoledì che pensavo di averti "rincontrato" e il secondo perché c'è il cinema a 2€. Tu sei così, costi poco in pochissimi momenti, mentre in tutti gli altri non sei molto economico, quasi da togliere la voglia di viverti; inoltre spesso si spende molto e non si ha nessun ritorno, o non si è del tutto soddisfatti, quindi si finisce per non consigliarti... Allora rettificando se dovessi darti un giorno, saresti tutti i secondi mercoledì del mese, ma anche gli altri dì, ognuno diverso dal precedente e dal successivo.

A: Che luogo sarei, dove mi collocheresti?

I: Sarebbe difficile porti solamente in un luogo, anche perché non credo si vorrebbe essere sempre nello stesso posto. Sicuramente spazieresti tra luoghi fantastici e la bocca dell'inferno; saresti il mare trasparente delle Maldive e quello verde e pieno di alghe di Lignano; saresti il cielo stellato e con l'aurora del nord Europa e quello super inquinato di smog e di luci di Tokyo; saresti un Dorado argentino libero di nuotare nel Paranà e un cefalo nel porto di Chiavari a mangiare la sporcizia degli uomini; saresti un orso polare nel suo habitat e uno nel caldo dello zoo di New York; saresti un bambino che salta dalle mani della mamma a quelle del papà e un bambino che non ha mani da cui partire o alle quali arrivare, perché forse stanno toccando quelle di altri esseri umani... e si potrebbe continuare all'infinito... In conclusione sei la luce che illumina il corpo, ma sei anche le tenebre che lo distrugge e lo tiene prigioniero.

A: Se fossi un fiore cosa sarei?

I: Alle elementari ho piantato dei bulbi nel giardino; sullo stesso però ci abbiamo lavorato molte volte e ognuna di queste li spostavamo per ripiantarli in altri angoli. Ci credi che ogni anno spuntano come fossero appena stati piantati, senza difetti, fregandosene del clima. Anche quest'anno sono venuti fuori e so che saranno stupendi come tutte le altre volte.

E' un po' un cambio di tendenza questa risposta, ma con ciò voglio dire che secondo me tu hai il potere di rinascere sempre, anche se vieni spostato e vieni messo in angoli sempre più bui... quando è il tuo momento vieni fuori come la prima volta ed emani sempre la stessa essenza.

A: Adesso dimmi se ti viene in mente altro...

I: Saresti l'Inter, spesso ha avuto grandi giocatori, ma ha combinato poco, anche se al contrario mio è arrivato all'obiettivo più volte e ci saranno sempre persone come me che l'ameranno comunque.

Saresti il basket, il mio primo amore sportivo da giocatore, ma mai decollato del tutto, anche li ho deciso di mollare quando uno dei tanti semafori era giallo, mi sarebbe bastato accelerare un po'...

Potresti essere una palla da calcio: la prima volta che si usa è bellissima; poi i calci, le continue gonfiate e tutto il resto la rovinano, ma sarà sempre pronta a farti divertire.

Una macchina sportiva: se non hai nessuno davanti è bellissima e divertentissima da guidare, ma quando inizia il traffico diventa la cosa più inutile che ci sia quasi, e ormai c'è sempre traffico...

Se fossi una canzone non saresti né triste, né allegra; ma saresti un brano significativo... Una composizione che ti fa ricordare se deve farlo, ma che ti da anche la carica nel momento del bisogno. Quel brano che difficilmente perde d'importanza e che con il passare del tempo forse ascolti sempre più volentieri...

Saresti sia il sole che la luna, perché non ti spaventa né il giorno e neanche la notte. Sei sempre pronto ad illuminare: durante le ore diurne con la tua luce calda e maschia che fa vivere e gioire tutto e tutti; durante il periodo notturno sei il chiarore che aiuta i pensieri a venir fuori senza paura, uno ad uno sotto al fascio della tua tiepida ma mamma illuminazione...

Ero arrivato a questo punto in quel momento la, e da qui non sono più andato avanti... In questi giorni sono successe varie cose, attese o inattese è un altro discorso, chiusure definitive o meno si vedrà; solamente quel dannato e tanto citato tempo ci darà le riposte che vorremmo immediatamente, ma ci vuole pazienza...

Non saprei sinceramente come concludere questo dialogo, anche perché credo ci sarebbero un sacco di cose da scrivere. Quel Martedì per ragioni logistiche mi ero fermato ad un determinato punto, aggiungendo solamente una volta a casa la canzone e altre due nozioni che potrebbero rappresentarti Amore... quindi arrivederci...

INDETERMINATO TEMPO DOPO.....

I: Chi non muore si rivede...
A: Uè...


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