BLU E BIANCO

17.09.2018

Blu e bianco sono colori che si sposano a meraviglia. Da sempre sono un amante del blu, in molte delle sue sfumature e andando contro i fashion blogger, posso dire che secondo me sta anche molto bene con il nero, ma in questa storia non c'entra.
È stato un periodo nel quale mi è stato chiesto di raccontare varie storie, soprattutto dell'orrore. A parer mio non ne sono stato molto in grado, ma ai diretti interessati son piaciute, quindi son soddisfatto del mio operato.
Da piccolino ho vissuto a pane e storie della buonanotte: mia mamma me ne raccontava una diversa ogni sera, per farmi addormentare, e a volte chiedeva a me di raccontargliele una, ovviamente inventata di sana pianta. Quando c'era mia nonna, la solfa era la stessa: prima una lei a me e dopo io a lei, erano momenti immancabili; con lei era anche bello perchè mischiavo il castellano con l'italiano.
È stato un compito davvero arduo dover, su due piedi, montare delle storie adeguate all'età, ma anche questo è esercizio per la mente: la fantasia ti aiuta a trovare momenti o opere d'arte che altri neanche si sognano; ringrazio molto per avere da sempre avuto grande fantasia.
Il brutto è quando si viene intrappolati dentro questi mondi che uno si crea, fatti di tutto e niente, costruiti su invenzioni che poi non reggono il peso della realtà.
In una storia il bianco e il blu possono diventare due animali che giocano rincorrendosi a vicenda; possono diventare due persone che si guardano negli occhi e sorridono dei fatti accaduti in passato e dei quali solo loro sono a conoscenza; possono essere due imbarcazioni che seguono i sogni dei bambini e una volta raggiunti, spengono i motori per non disturbarli e poterli fotografare nella memoria; possono anche essere delle opere d'arte, fatte di mille colori, che come un arcobaleno si formano dopo una tempesta e ti fanno assaporare il momento che il creatore stava vivendo.
Possono essere anche molte altre cose che sta un po' a voi scoprire, basta armarvi di fantasia e il gioco è fatto.
Questa è una storia di presenze e di assenze, che nel loro silenzio fanno più rumore e male di parole che il vento finirà per portare via e lasciarle da dove sono venute; rimaranno solo degli strascichi nella bocca di coloro che le hanno pronunciate.
Le scale si ritrovano in tutte le situazioni della vita quotidiana e ognuno può dare loro il significato che vuole all'interno delle storie: possono essere le famose scale per il paradiso, alla cui fine vedi una luce che ti riempie gli occhi di pace e serenità, sei finalmente tranquillo; possono essere le scale che portano alle nuvole, sulle quali si può saltare o ci si può fermare e mangiarne un pezzo, tanto essendo leggere non rimangono sullo stomaco, o addirittura bere da queste; possono portare ad un uccello che come se fosse un aereo, ti porta a fare un giro sui tetti delle metropoli e ti fa scoprire le mille storie che si nascondono negli attici più alti e sconosciuti; possono ancora portarti sopra un arcobaleno per staccare un pezzo di ogni colore e portarlo ai compagni a scuola come prova dell'esistenza di fate e unicorni.
In questa storia che riguarda il blu e il bianco, sono delle normalissime scale che portano al piano di sopra, davanti al quale ti si apre una spianata di blu sul pavimento e di bianco sopra le pareti; pensi subito al fatto che sia un accostamento stupendo, fino a che vedi delle figure che interrompono la magia e si frappongono tra le note della composizione, come a disturbare la melodia, ne sei disturbato... fino a che odi una nota a te conosciuta che decide di interrompere il blu e il bianco. La riconosci immediatamente e ti sembra che si possa sposare perfettamente con la musica che si alza sempre più forte intorno a lei; tanto che vorresti raggiungerla e metterti al suo fianco per sentire più da vicino ciò che produce, ma decidi che non è il momento di disturbare. Un'orchestra in creazione deve essere lasciata al suo maestro, anche se sta cercando di sovrapporsi al blu e al bianco.
Il tempo passa e quei due colori rimangono lì, impassibili, come se il tempo non li toccasse e tutti coloro che li disturbano fossero presenze momentanee che poi tendono sempre a sparire. 
Ritrovi il coraggio e un compagno con cui riempire il vuoto tra il blu e il bianco e quella figura dall'identità conosciuta, che vorresti accompagnare: metti da parte la fantasia, sali le scale a 3 gradini alla volta, ma non finiscono comunque mai, sono interminabili, vedi la cima, inizi a scorgere lo spazio che riempirai....... BUIO
Buio che neanche un arcobaleno potrebbe riempire di luce, neanche il sole riuscirebbe a illuminare qualcosa, per non parlare delle torce artificiali con le quali peggioreresti solo la situazione. Con gli occhi vedi un buio che ti sovrasta, cade sopra di te e paralizza quella porzione di campo. Riesci a vedere solo qualcosa attraverso il nero: il blu e il bianco che riescono a suonare senza che nessuno li interrompa.
È meraviglioso, potrebbe pensare uno, ma non per te. Lo spazio che dovevi riempire vicino a quella melodia conosciuta non c'era più, perchè non era più presente quel suono e... in quel momento, per un po' di tempo, sei scomparso anche tu.

Poi piano piano inizia di nuovo a schiarirsi il tutto, grazie a una storia frutto della tua fantasia; ma un po' di buio continua ad accatastarsi a quelli precedenti in un angolo della stanza, in attesa della luce infinita. 

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