8 MARZO... PARTICOLARE

Annusi i suoi capelli sulla tua coscia, profumo che eri usuale solamente immaginare... note inebrianti e idilliache ti spingono a lei, immaginarie nella loro bellezza.
Chi è incapace di compiere queste azioni, uno intrappolato o uno troppo libero, che ha paura delle trappole.
Una società che ti porta ad ipotesi spinte al limite.
Tocchi la faccia vulnerabile con le tue mani, accarezzi dolcemente il viso che scivola in un sonno profondo, preparando l'occorrente per un risveglio precoce.
Leggi i suoi occhi chiusi come fossero uno spettacolo di teatro con il sipario abbassato.
Accarezzi le labbra, con sopra ancora un po' di rossetto sbavato, l'altra parte è sulle tue labbra a dirti ti voglio ancora, al mio risveglio fai di essere qui.
Guardi il collo e lo segui fino al seno, che fissi in silenzio come se fosse un componimento di un pianista in lontananza: qualsiasi rumore fai perdi dei pezzi.
Quando arrivi alla pancia nuda, baciata da una leggera pelle d'oca, che le scorre fino alle natiche, anch'esse spoglie, senza veli.
La guardi come avresti guardato un film vietato ai minori a 13 anni: timore di essere beccato, timore delle conseguenze, delle ripercussioni; ma ti godi al massimo il momento, la goduria derivante dalla paura; la lussuria degli occhi accessi e vispi su tutti i dettagli.
L'ammiri come un quadro esposto per poco tempo, la fotografi nella mente, vorrai sempre avere un ricordo lucido, come se quel corpo fosse sempre li con te.
Le tocchi le mani, morbide come seta, appena ricoperte da una crema idratante, profumo di rosa.
Il piano, la visione, il sogno... tutto che si mescola in una soluzione perfetta, in qualcosa di straordinario, fuori da ogni regola morale, fuori dal tempo e dallo spazio; solo tu e quell'idea di amore e solitudine che ormai pochi capiscono e pochi vorrebbero, o che tutti descrivono ma sprecano, a partire da te stesso; ciarlatano come tanti.
Quella mano che se ti sfiora hai paura a toccare, ma se solo affonda un po' la colpisci come un nemico; quella mano che può amarti ma che ti distrugge come null'altro può fare. Quella mano che se vicina ti raccoglie e ti protegge, ma quando prova ad allontanarsi solamente un po' ti lascia solo in balia di mille predoni e avvoltoi che si approfittano di te. Quella mano che hai tanto accarezzato, tanto amato, tanto desiderato, sognato e che ora odii.
Quello sguardo che ti catturava, che parlava quando c'era silenzio tutto intorno, sapeva sempre cosa dire in ogni momento, anche se sbagliava ci si passava sopra, non importava; quello stesso sguardo che non hai più, che hai perso da davanti, che non ti dice più nulla: nè di confortante, nè di negativo...
E' uno scritto un po' strano, che sembra tutto tranne un inno alla donna... potrebbe sembrare davvero inappropriato per questa giornata, ma non avevo voglia di pubblicare qualcosa di diverso da ciò; anche se in effetti capisco che sembra più pensato per i maschi, ma stavolta è andata cosi... Avrei potuto fare un facsimile dell'anno scorso, prendendo un'altra citazione celebre e confutandola, ma non mi piace copiare le idee altrui e forse 1 anno fa ero ancora una persona diversa rispetto a colui che sono questo 8 marzo 2017... così ho deciso di cambiare ancora genere e scrivere una descrizione un po' diversa dal solito, quasi spinta al limite ma evitando la volgarità in tutto il suo essere rovinosa.
Voglio lasciare libero il lettore, come sempre, di rappresentarsi davanti ciò che vuole: la donna amata; una donna amata; una silhouette immaginata; un essere sotto forma di scultura perfettamente riproducente i tratti femminili; un quadro con una forma che potrebbe realizzarsi di fronte all'ammiratore da un momento all'altro; un sogno che assume i contorni del desiderio; un corpo concepito con la fantasia; una canzone dalle note piene di femminilità e sinuosità o ancora un paesaggio che dorme sotto di te ma è pronto a sussurrati parole d'amore alle prime luci dell'alba; un tramonto dalle movenze sexy di una ballerina di tango; un'auto sportiva dalle curve accattivanti e maliziose...
Donna,
in tutto e per tutto...
DONNA.
AUGURI A TUTTE!